Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sulle pagine di questo sito. Per vedere quali cookie utilizziamo e quali sono di terze parti visita la nostra pagina dedicata. Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

2Cortenova_slideshow BCortenova_slideshow

Progetto per Atletica"Una pietra miliare". Non si sono usati mezzi toni questa mattina a Milano, in un lussuoso albergo del centro, per presentare un nuovo progetto che intende porsi come esempio da seguire per iniziare un circolo virtuoso.

Questo "sogno" è stato presentato da Stefano Mei, ex campione europeo dei 10mila che il tempo non scalfisce nel suo carisma da "più amato dagli italiani". L'iniziativa si chiama “Un Progetto per l’Atletica”, ed è stata proposta dell’Associazione Culturale Orgoglio del Riscatto, creatura nata dalla passione di amanti dell'atletica sparsi su e giù per lo stivale. Alcuni di loro erano presenti questa mattina, e venivano anche da Roma e Napoli.

Il Progetto illustrato da Mei consiste in un sostegno concreto e fattivo per atleti di valore nazionale che però non possono ancora vivere da autentici professionisti la loro atletica. Tre i campioni con cui inizia questo nuovo corso: il decathleta Simone Cairoli, la saltatrice in lungo Laura Strati, la velocista Johanelis Herrera.

Tre personalità che sono già dei casi sportivi, ovvero i migliori da varie stagioni nelle loro specialità ma ancora costretti a dibattersi tra un lavoro normale e l'attività sportiva. Cairoli commesso in una grande catena sportiva, a Herrera impiegata in un ufficio, la Strati traduttrice residente a Madrid.

progetto atleta

Ecco allora che l'Associazione con questo Progetto vuole aiutarli a vivere in maniera più professionale e meno affannosa la loro attività sportiva. Si comincia da loro tre, nella speranza di coinvolgerne altri e di coinvolgere altri soggetti in iniziative del genere.

Al fianco di tre campioni del presente si sono schierati tre campioni del passato: Fiona May, Francesco Panetta e Gaetano Erba. Quello della campionessa mondiale di salto in lungo è stato l'intervento più accorato: "Bisogna cambiare mindset, entrare in campo per vincere e non per passare un turno. Il livello mondiale dell'atletica si è alzato e bisogna farlo come professione".

Panetta si è detto speranzoso che questa iniziativa sia "un punto di partenza per farmi tornare a guardare l'atletica in tv", mentre Erba ha ricordato come lui e i suoi compagni degli anni '80 si allenassero "serenamente".

I risultati dell'iniziativa si misureranno sulla strada verso Tokyo 2020: in bocca al lupo a tutti i protagonisti. 

DAVI.VIGA.

RUBRICA TELEVISIVA

FOTOGALLERY