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giuliana villa donna in rosa

L'atletica ha qualcosa di speciale a Vedano al Lambro (MB), lo sapevate? A riconoscerlo pubblicamente è stata la stessa Amministrazione comunale, che lo ha messo nero su bianco assegnango il suo tradizionale premio "Donne in Rosa" ad una magnifica rappresentante del nostro sport.

Si tratta del meritato riconoscimento che Giuliana Villa, ex atleta, poi dirigente e giudice di gara, si è vista assegnare domenica 11 ottobre con il plauso di tutta la cittadinanza (foto a destra, dalla pagina Facebook del Comune di Vedano).

Il premio "Donne in Rosa" come si legge nella sua definizione, è un riconoscimento per le "donne vedanesi che si siano distinte per aver contribuito, attraverso la propria attività o gesti encomiabili, al benessere materiale o al prestigio morale di Vedano, incentivando il civismo e la crescita sociale, culturale, economica, artistica, sportiva e spirituale della comunità".

Benessere materiale e prestigio morale, non proprio cose di poco conto... Giuliana Villa, 60 anni, si è meritata il premio con la motivazione: "Ha contribuito alla diffusione dell'atletica sul territorio di Vedano al Lambro, trasmettendo i valori insiti nello sport: lealtà, sportività, correttezza e rispetto dell'avversario".  

Musica, per gli appassionati di atletica. Di passione atletica Giuliana ne ha davvero tanta, visto che frequenta piste e pedane fin dall'età di 12 anni, dividendosi tra i 400 e gli 800 con la maglia dell'allora Unione Lombarda. Dopo la nascita dell'Atletica Vedano è subito entrata nella dirigenza ricoprendo vari ruoli. Qualche anno di pausa per lavoro e maternità, poi con l'arrivo in pista del figlio Giorgio Mariani anche lei ha ripreso a fare quel che più le piaceva.

Sempre nell'ottica di "dare una mano", nel 2001 entra nel Gruppo Giudici Gara e si impegna diventando giudice regionale, poi Ufficiale Tecnico Regionale e infine giudice di marcia. Così, da oltre 10 anni la sua presenza sui campi di atletica in divisa bianca è diventata costante, apprezzata da tutti per le capacità organizzative ben sposate a un carattere affabile, cordiale ma risoluto (foto sotto Vezzosi).

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Il dietro le quinte di questo premio dice che Giuliana abbia visto il bando del riconoscimento, pubblicato lo scorso febbraio, e abbia pensato: "Ma che bello sarebbe essere premiata". Qualcuno però deve aver intercettato la sua onda cerebrale, tant'è che il suo nome viene proposto tra le candidate.

E quando quel pensiero si è concretizzato? "Era un periodo un po' tribolato per tamponi ed esami Covid che avevo fatto dopo essere tornata dalle vacanze in Grecia. Quando è arrivata la lettera del Comune ho pensato che fosse proprio per il Covid e invece era la convocazione per la premiazione".

"Non me l'aspettavo davvero, e mi ha fatto doppiamente piacere visto il periodo difficile che stiamo vivendo". La difficoltà sta anche nella forzata lontananza dalle piste. "Mi manca mondo il mondo dell'atletica, ma ci dobbiamo rassegnare".

Rassegnare ma anche sperare: non può piovere per sempre. Alla prossima gara Giuliana. E grazie.

DAVI.VIGA.

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