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Carraro situazione 2020

Fine partita al Carraro. Non in campo, ma nelle aule del tribunale. Più precisamente del TAR, che ha da poco decretato il risultato finale della sfida legale tra Dicataldo e Gianfelici. Non sono due squadre di calcio o di pallavolo, ma due imprese di costruzioni che da due anni tengono in ostaggio il centro sportivo di via dei Missaglia, impegnate in ricorsi e controricorsi per l'aggiudicazione del bando di gara della totale ristruttrazione della cittadella sportiva.  [qui una nostra ricostruzione dei problemi del centro sportivo]

I giudici regionali hanno aggiudicato l'appalto alla ditta "Dicataldo Sabino" di Barletta, estromettendo la "Gianfelici srl" di Roma. Dovrebbe essere la parola "fine" sulla querelle burocratica che ha fatto ritardare i lavori di due anni, con buona pace degli sportivi e delle società. Qualcuna si è trasferita altrove, altre hanno chiuso, per altre c'è un interminabile stand by.

Se non seguirà un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato, stavolta dovremmo esserci. Così sostiene l'assessore alla Sport Roberta Guaineri, che ieri ne ha dato notizia sul proprio profilo Facebook.

"Ora andiamo avanti con entusiasmo - ha scritto - e, dopo aver espletato le formalità necessarie, confidiamo nell’apertura del cantiere tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo. Sono felice per tutte le Associazioni sportive che in circa dodici mesi potranno finalmente ritornare nell’impianto, la loro casa".

Il clima da "il peggio è passato" non è però condiviso dalle società del quartiere Gratosoglio. L'ultimo giro di perlustrazione fatto ai primi del mese ha riportato una situazione al limite del collasso. Furti, vandalismi, piccoli incendi e stato di abbandono avanzato fanno temere che non basteranno i lavori previsti dal bando per ridare lustro e dignità al centro sportivo del sud di Milano. Tanto, forse troppo è stato perduto (oltre al tempo) durante la chiusura forzata.

Nella pista di atletica è addirittura spuntata una pianta di fico (nella foto). Per ora, la natura si è ripresa il suo spazio. Ora tocca allo sport riprendersi il proprio.

DAVI.VIGA.

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