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pascaline adanhoegbe

Ecco la buona notizia di fine anno per questa stagione sportiva "mutilata" dal Covid. L'atleta del CUS Pro Patria Milano Pascaline Adjimon Adanhoegbe è finalmente italiana (foto Trackarena/Davide Vaninetti). 

La giavellottista originaria del Benin, 25 anni, giovedì ha giurato di fronte al Sindaco di Pavia, sua città di residenza, ottenendo così la cittadinanza italiana. L'atleta è infatti sposata da oltre 4 anni con un italiano originario anch'egli del Benin. Anche per lei, tempi burocratici piuttosto lunghi per la nuova cittadinanza, ulteriormente aggravati dalla pandemia. La cerimonia era infatti prevista per aprile, ma tutto è slittato di qualche mese.

L'atletica italiana può ora far conto su una giavellottista di buon valore e di grandi prospettive future. La Adanhoegbe è infatti la primatista beninense della specialità, e con la maglia del suo paese è salita sul podio dei Campionati Africani: nel 2016, a Durban in Sudafrica, è stata terza con la misura di 54.88.

Dal 2018 è tesserata per una società italiana, prima la Fanfulla Lodigiana e poi il CUS. Sotto la guida esperta dell'eterno Luigi Cochetti a San Donato Milanese, in questa stagione sulla pedana di Rovereto ha portato il suo primato a 56.75, terza misura nazionale del 2020.

"E' stata ferma tutto inverno per il Covid e ha fatto comunque il suo primato quest'anno" ha detto il tecnico. "Io penso che per lei ci saranno misure di livello internazionale, di più non dico". E' una lanciatrice non tanto alta (168 cm) ma molto veloce ed elastica. "Quando è arrivata da me era ancora grezza, tutta forza e poca coordinazione. Abbiamo dovuto lavorare tanto, ma non mi pongo limiti".

In attesa di vederla in gara ai prossimi Campionati Regionali Invernali, a Pascaline va il più sentito "benvenuta nella grande famiglia dell'atletica italiana".

DAVI.VIGA.

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