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Paolo Galimberti Vladimir Aceti

A pochi giorni dalla fine dell'anno, ecco l'occasione per parlare di questa strana stagione con il presidente provinciale Paolo Galimberti. Giorno speciale oggi, quello del suo 52° compleanno (nella foto insieme al velocista azzurro Vladimir Aceti - foto: Orazio Vezzosi). Basterà la giornata di festa per trovare qualcosa di buono in questo 2020?

"E' stato un anno particolare dove ci sono da fare poche analisi di tipo tecnico" ha detto l'ex maratoneta monzese, che giunto al termine del suo primo mandato ha ha presentato la propria candidatura per le prossime elezioni provinciali di sabato 23 gennaio.

"La cosa positiva è che abbiamo visto società capaci di adattarsi e trovare soluzioni temporanee durante l'emergenza Covid. Ma anche la Federazione ha potuto sperimentare cose nuove. Noi abbiamo potuto differenziare le gare su più campiQuesta può essere una formula da tenere per i prossimi anni, legata ovviamente alla disponibilità di organizzare da parte delle società. Questo ci permetterebbe di fare gare più corte e più snelle".

C'è rammarico invece per non essere riusciti a svolgere i Campionati provinciali indoor, programmati ma poi annullati causa Covid. 

Tra quel che è stato fatto e quel che è mancato, da che parte pende l'ago della bilancia? "Alla fine di questi 4 anni siamo riusciti a fare UN ottimo lavoro - ha detto Galimberti - Non abbiamo fatto tutto quello che avevamo in mente, ma abbiamo sviluppato i progetti principali.

La nuova organizzazione e gestione delle gare tramite Sigma è stata subito applicata dopo solo 3 mesi dalla nomina. Abbiamo puntato sulla formazione rivolta alle società. Per il futuro auspico anche un aumento della partecipazione, siamo ancora un po’ bassi. Serve una mentalità di miglioramento continuo. Il Covid ci ha fatto scoprire le riunioni online. Sicuramente resteranno anche in futuro, sia come Federazione verso le società che come modalità di incontro per il Comitato". 

In questa stagione sono mancate le gare per rappresentativa, fiore all'occhiello vincente di questo mandato. "È nata però una manifestazione, il Mi-teen in Arena, che certamente porteremo avanti nei prossimi anni".

In questa giornata di fitta neve, lo sguardo non può che andare al "pistino" coperto del XXV Aprile di Milano, chiuso a oltranza nonostante i lavori terminati da anni. "Purtroppo continuano a mancare strutture adatte per la nostra attivitàDopo i lavori all'Arena, speriamo che il prossimo passaggio sia o l'ultimazione dell'impianto del XXV Aprile o, meglio ancora, qualcosa di più grande all’altezza della città di Milano".

Fuori Milano però, il paesaggio si rischiara. "Quest’anno abbiamo visto tante piste rinnovate, quindi ci aspettiamo un aumento dei campi gara per la prossima stagione. Se ci sarà voglia da parte delle società, Fidal Milano ha sempre aiutato e supportato gli organizzatori".

Volontari, un passo avanti. Per il momento, Buon 2021.

DAVI.VIGA.

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