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Alessandro Staglianò

Vigilia di fine anno e di fine mandato anche per il Fiduciario tecnico Alessandro Staglianò, che chiude la sua prima esperienza da responsabile dell'attività agonistica del Comitato provinciale Fidal Milano. Dopo l'intervista al presidente Paolo Galimberti, tocca ora al tecnico di Brugherio tracciare un bilancio di questi 4 anni.

"Quando ho iniziato questa nuova esperienza, sapevo che i miei compiti sarebbero stati: stilare il calendario gare, organizzare i corsi per Istruttori e convocare le rappresentative. Il primo obiettivo che mi sono dato era di rimodellare l'organizzazione tecnica a partire dalle gare, sfuttando la tecnologia a disposizione" ha detto il professore di Scienze Motorie.

"Prima non si sapeva quante persone ci sarebbero state in una gara e a che ora si sarebbe gareggiato. Sfruttando la tecnologia Sigma, in collaborazione con il consigliere Tino Rossi, siamo passati alle iscrizioni online, all'orario gare e abbiamo finito addirittura con la pubblicazione online immediata dei risultati delle prove".

Un veloce riassunto che però è frutto di un processo lungo, fatto di tentativi e di confronti. "Siamo partiti con le gare prima solo di sabato, poi il sabato e la domenica. Prima l'obbligo di un concorso e di una corsa per atleta, poi abbiamo lasciato questa regola solo per la categoria Ragazzi. Sono tutte modifiche arrivate da un bel confronto con i tecnici attraverso lo scambio di opinioni".

Le gare per le categorie Esordienti hanno coinvolto direttamente i tecnici liberando i Giudici di gara (tranne il cronometrista) per le riunioni Ragazzi e Cadetti "Tutto questo ha creato un clima più famigliare alle gare dei piccoli".

Anche gli impegni con le rappresentative sono aumentati. "Abbiamo scelto di correre a Magglingen e a Pettinengo perché sono manifestazioni che diventano l'occasione per i nostri giovani di vedere in azione atleti più grandi e di alto livello. Non si esaurisce tutto alla loro prestazione". Grande soddisfazione anche per l'ultima "creatura", il Mi-teen in Arena, evento che può diventare ancora più grande.

Dai corsi istruttori, organizzati due volte l'anno, sono poi usciti circa 400 nuovi tecnici (l'ultimo corso è ancora in svolgimento).

E' ora tempo di guardare al futuro, e Staglianò si è già detto disponibile a rinnovare il proprio impegno da Fiduciario. Con quali obiettivi in un eventuale secondo mandato?

"Per prima cosa vorrei fare qualche incontro tecnico in più, centrato principalmente su come fare l'istruttore giovanile, per evitare che agonismo arrivi troppo presto. Abbiamo anche fatto delle proposte di miglioramento al settore nazionale, speriamo vengano accolte. In questi tempi di quarantena, abbiamo sperimentato le lezioni teoriche online: potrebbe essere una forma efficace anche per il futuro".

"Sul calendario, mi piacerebbe avere un doppio campo gara in una giornata. Le piste sarebbero comunque piene, ma le riunioni durerebbero di meno anche per tecnici e dirigenti, non solo per atleti. Ora, con tante nuove piste e con la disponibilità dei giudici, è possibile farlo".

"In questo mandato abbiamo organizzato il trofeo Time Attack, che era dedicato alla fascia media degli atleti assoluti. Il progetto non è decollato, purtroppo. Il Comitato provinciale deve concentrarsi sul settore giovanile".

Tra una valutazione e nuovi progetti, una certezza però c'è. "Devo ringraziare infinitamente il Consiglio provinciale, i giudici e i tecnici che hanno collaborato nelle manifestazioni. Sono stati importantissimi".

DAVI.VIGA.

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