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Ormai ci siamo. Tra sette giorni le società milanesi saranno chiamate a eleggere il nuovo presidente del Comitato Provinciale. In questa intervista, la presidente uscente Sabrina Fraccaroli fa un riassunto e un bilancio di questo suo secondo mandato. Sabato 12 gennaio sarà candidata alla carica di presidente insieme allo sfidante Paolo Bertaccini.

Sabato 12 si concluderà ufficialmente il tuo secondo mandato. Stanca, soddisfatta, triste, motivata, perplessa, contenta. Quali aggettivi sceglieresti per descrivere il tuo stato d’animo dopo quattro anni di guida del Comitato provinciale?

Sono soddisfatta. E’ stato fatto un buon lavoro in questi anni per portare il comitato provinciale ad essere un punto di riferimento per Società, Tecnici ed Atleti. La Federazione deve essere vista e considerata come un partner dei suoi affiliati, non un centro di potere distante e poco attento alle necessità di chi lo ha eletto. Il cambio di mentalità verso questa visione non è ancora completato, ma siamo sulla buona strada.

 

Che voto dai all’operato di questo quadriennio?

Un 7 e mezzo, buono, non ottimo, perché c’è sempre da migliorare. L’asticella una volta superata, si pone ad un’altezza più elevata no?

 

Quali sono le novità che hai apportato e che ritieni più significative?

La visibilità è assolutamente la prima, sia in termini di far vedere la nostra atletica in tutti i modi e più spesso (internet, tv, social network, stampa…) che all’interno delle istituzioni: comuni, provincia e regione.

Oggi Fidal Milano è un interlocutore sempre presente anche in tavoli di lavoro delle sopracitate istituzioni, un punto di riferimento per la stampa sportiva e la “nostra trasmissione” tv  Sport Special condotta da Fabrizio Gulmini “spamma” ovunque, anche su Youtube.

Il Cross per tutti è un’altra bella novità, che ha avuto un gran successo alla sua prima edizione lo scorso anno e si appresta a ripartire con slancio anche nel 2013. La collaborazione assidua e proficua di un gruppo di società che hanno dato la loro disponibilità e la loro capacità organizzativa ha permesso di creare un grande evento che coinvolge tutte le categorie dal giovanile ai master, che quest’anno accoglierà nel circuito anche la gloriosa 5 MULINI.

Nell’attività su pista abbiamo organizzato giornate di gare con 800/900 partecipanti.

 

Quali obiettivi ti eri data a inizio mandato e quali e quanta parte di essi hai realizzato?

Visibilità, promozione nella scuola, incremento dei tesserati e rispetto delle regole.

Visibilità: raggiunta all'80%

Promozione nella scuola: raggiunta al 25%. Siamo partiti a settembre con il progetto PASSAPORTO SPORTIVO che è rivolto ai ragazzi dal 6 ai 18 anni. Difficile entrare nella scuola, ma ci stiamo provando.

Incremento dei tesserati raggiunta al 80%. L’incremento è stato dal 2008 al 2012 del 33%. Sono aumentati gli atleti, ma avrei voluto fosse soprattutto un sensibile incremento nella fascia dagli juniores ai seniores. 

Rispetto delle regole: raggiunta al 99%. Un grazie va anche a Piero Perego (il fiduciario tecnico, ndr) e al Comitato regionale lombardo che ha supportato FIDAL MILANO  nel far rispettare la corretta applicazione dei regolamenti in essere. Le regole ci sono e vanno rispettate, se non sono condivise dobbiamo cercare di farle modificare nelle sedi opportune.

 

Come ritieni abbia operato il tuo Consiglio?

Cesare Brambilla è una persona meravigliosa, di vecchio stampo, lavora sempre dietro le quinte, se so che lui c’è sono tranquilla che tutto andrà a meraviglia. Il mio più grosso ringraziamento per questi anni passati come Presidente va a lui.

 

Cosa ti ha dato più soddisfazione in questo mandato? E cosa invece avresti voluto andasse diversamente?

Le soddisfazioni sono tante, forse la più bella è stata MILANO IN SPORT del settembre 2010 in Piazza Duomo, con oltre 5000 partecipanti in 2 giorni di attività, lo stand più frequentato, che ha visto coinvolte le società sportive, i nostri atleti, tecnici e giudici in una festa dello sport a 360 gradi.

Non sono riuscita invece a far “rivivere” il campo Saini di Milano. Ad oggi l’unico campo in cui è possibile lanciare tutti i giorni, con una palestra a disposizione dove è possibile fare salto in alto e con l’asta, la pista è da rifare (ci stiamo già muovendo con i giusti interlocutori) ma attorno c’è il parco Forlanini…ma non demordo.

 

A livello giovanile Milano è tornata a dominare in regione (vedi Trofeo delle Province): un caso o qualche merito ce l’ha anche il Comitato provinciale?

 

Il merito lo hanno soprattutto le società e i loro tecnici che trovano e crescono i nostri piccoli talenti e ci permettono di vincere insieme i Trofei a cui partecipiamo. Il fattore vincente è anche quello di non perseguire da subito una specializzazione tecnica ma di far “provare” ai ragazzi ogni disciplina del nostro mondo.

La Premiazione di fine anno è sempre una grande festa con i ragazzi che ci onorano della loro presenza per ricevere un piccolo riconoscimento per i loro sacrifici e le loro vittorie.

 

Il numero dei tesserati milanesi è cresciuto, sia a livello giovanile che master. Le difficoltà persistono nelle categorie assolute. Come si è mosso il Comitato per cercare di far crescere il numero di atleti?

I numeri sono in crescita: da 12.549 tesserati del 2008 (di cui atleti 11.087) a 16.250 del 2012 (di cui atleti 14.783). Gli atleti crescono del 33% in totale, nelle categorie master e giovanile del 43% e del 30% rispettivamente, mentre il settore assoluto cresce del 14%: un po’ poco.

Abbiamo cercato di analizzare le cause dell’abbandono nella fascia centrale degli atleti, che sono sicuramente anche sociali, ma non vorrei sbarazzarmi del problema che comunque abbiamo, dando la colpa alla tv! Dobbiamo cercare di dare più stimoli per rimanere e continuare ad allenarsi, coinvolgerli maggiormente rendendoli partecipi di vari progetti.

Due anni fa Fidal Milano ha regalato un giavellotto ad un atleta promettente della nostra provincia con l’idea che lo portasse a Londra quest’anno: non ce l’ha fatta, ma può essere uno stimolo.

Sabato 12 sarai nuovamente candidata per la guida dell’atletica milanese: hai del lavoro da finire o qualcosa di nuovo da iniziare?

Ci sono le basi per continuare alcuni progetti, Passaporto sportivo in primis, e molte nuove idee per ripartire con slancio per i prossimi 4 anni.

Ora che il MIUR e Ufficio Scuola hanno gravi problemi finanziari diminuiranno le gare dedicate agli studenti…sarà un ottimo motivo perché il FIDAL MILANO entri in diretto contatto con le Scuole e le porti nei campi di atletica: entrare nelle Scuole vuol dire entrare nelle superiori dove il 90 % degli studenti non fa alcuna attività sportiva.

Diciamo spesso che siamo sempre gli stessi e io per prima sono candidata per il terzo mandato, ma la voglia di fare e l’entusiasmo sono ancora in crescendo. Io ho ancora voglia di mettermi a disposizione delle società che hanno creduto in me in questi anni. Prometto però che questo se venissi eletta sarebbe l’ultimo mio mandato!

 

Sintetizza in cinque punti quel che vorresti fare nel prossimo quadriennio

 

- Rispetto delle regole in tutti i settori.

- Stimolare le 85 società che fanno solo attività Master ad aprire un SETTORE GIOVANILE.

- Introdurre le iscrizione on-line (come abbiamo già fatto nel settore assoluto…Campionati Provinciali Assoluti e nei cross) anche nel giovanile.

- Lavorare, con le Società e gli Allenatori Specialisti, sulla fascia di atleti che abbandonano l’attività.

- Ottimizzare la gestione degli impianti in collaborazione con le amministrazioni.

- Senza dimenticare di mantenere i risultati ottenuti, cercando di migliorarli ulteriormente

 

La prima cosa che farai se sarai rieletta?

Una riunione con tutte le società sul tema “SCUOLA” per approfondire il tema e sviscerare tutte le idee e i progetti che ogni società porta avanti da sola per costruire un progetto comune con cui entrare in maniera strutturata nella scuola.

 

sabrina-fraccaroliSabrina Fraccaroli è nata a Milano nel 1973. Una laurea in economia, un marito e due figlie, è dirigente in una multinazionale italiana. Ha praticato atletica (100, 200 e 400 mt) fino al 1999, vestendo la maglia dell’AICS e dell’Atletica 2000. Nel 2000 è diventata per la prima volta Consigliere provinciale, eletta presidente di Fidal Milano nel 2005.

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