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coach with stopwatchIl 2014 si è appena concluso e in attesa delle prossime gare ci si può permettere di dare qualche numero. Questa volta la "smorfia" del Comitato Provinciale si concentra sui suoi tecnici, con un occhio particolare a quelli con maggiore "anzianità di servizio". 

Al 31 dicembre scorso ecco lo status degli allenatori milanesi, suddivisi per livello:

Istruttori 1° livello CP MILANO   292
Allenatori 2° livello  86
Allenatori specialisti 3° livello  25
Allenatori benemeriti  4
totale   407

Quel che interessa osservare soprattutto è la distribuzione di questi tecnici nel loro ambiente naturale, ovvero i campi di gara. Secondo Piero Perego, il fiduciario tecnico di Fidal Milano: «sui campi abbiamo i 4 allenatori benemeriti e i 25 specialisti. Gli allenatori di 2° livello saranno presenti in una 60ina, mentre gli istruttori di 1° livello saranno al massimo 50. Possiamo quindi dire che su 407 tesserati i tecnici realmente attivi sono circa 140».

Numeri piuttosto bassi e con una chiara chiave di lettura. Il tecnico davvero appassionato di atletica sale ai livelli più alti di specializzazione, gli "entry level" sono i meno interessati e probabilmente si dedicano a qualche altro sport. Questo significa che lo sforzo del Comitato Provinciale nel formare nuovi tecnici viene vanificato dalla fuga verso altre attività sportive, con un conseguente limitato ricambio di tecnici.

Senza allenatori non possono esserci atleti, e senza atleti... Non serve dirlo. Serve forse però acoltare le parole di un allenatore, non del mondo dell'atletica, che ha le idee chiare sui motivi dello stallo di risultati di gran parte del nostro sport . Davanti alla pochezza dei risultati dello sport italiano nel 2014, Simone Pianigiani, ct della nazionale di basket, ha spiegato (La Stampa di domenica 28 dicembre) che «...sono cresciuti gli altri. Oggi è difficile pensare a un velocista bianco che tenga il record mondiale dei 200 piani per quasi 20 anni come fu per Mennea». Se Mennea è l'emblema dello sport italiano vincente, per il coach la via per tornare in alto nello sport mondiale consiste principalmente in «...investire nelle nostre eccellenze, cioè i teccni, la cultura italiana e la tradizione che ci rendono famosi nel mondo». Speriamo che anche l'atletica possa dire la sua nel risorgimento dello sport italiano.

In attesa di nuovi allenatori vincenti, gustiamoci però la classifica dei 50 tecnici milanesi con maggiore anzianità e tutt'oggi operativi. I nostri saggi hanno fatto il loro corso di abilitazione tra il 1973 e il 1983, ma non sembrano avere alcuna intenzione di andare in pensione. Per nostra fortuna. Questi sono i primi 10, scoprite gli altri 40 nel file allegato

MI0008 SANNA ALESSANDRA  - ALL - N. ATL. FANFULLA LODIGIANA
MI0009 SFONDRINI GABRIELLA - IST - N. ATL. FANFULLA LODIGIANA
MI0010 COZZI LILIANA - ALL - N. ATL. FANFULLA LODIGIANA
MI0015 RICCI FABRIZIO - ASA - POL. ATL. BOLLATE-NOVATE
MI0016 FECCHIO ACHILLE - IST - ATLETICA MONZA
MI0023 MEZZENZANA FIORINO - IST - U.S. SANGIORGESE
MI0037 RICATTI GIUSEPPE - ALL - ADIDAS GROUP RUNNING TEAM.IT
MI0044 SPADA ENRICO - IST - ATL. U.S. NERVIANESE 1919
MI0046 CASSANI GIULIANA - ALL - HAPPY RUNNER CLUB
MI0047 CRISPI IGOR - IST - VIS NOVA GIUSSANO

davi.viga.

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