Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sulle pagine di questo sito. Per vedere quali cookie utilizziamo e quali sono di terze parti visita la nostra pagina dedicata. Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

1arena 2XXVAPRILE

A pochi giorni dal via dei Campionati Mondiali di Londra, poteva forse mancare l'arrivo del nuovo numero di Trekkenfild, pillola giornalistica coadiuvante nella digestione della nostra amata-odiata atletica? Ovviamente no. Quindi tutti pronti a partire per lidi e monti, con Londra in mente e Trekkenfild sottobraccio. I due con-coautori Walter Brambilla e Daniele Perboni bilanciano e setacciano a dovere i trionfali Campionati Europei under 23 e juniores, anch'essi ripetendo il mantra "e ora non perdiamoli", magari da accompagnare con un gesto apotropaico più adatto ai maschietti. In vista di Londra invece, oltre alla formazione azzurra, ci sono anche i pronostici certamente non fatti con il pendolino di Maurizio Mosca. Per loro possiamo aspettarci due medaglie: l'oro di Nelly Palmisano e il bronzo di Gianmarco Tamberi. Lo scrivente è meno ottimista.

Mondiala ancora mondiale, ma stavolta si fa un salto all'indietro di 40 anni esatti nelle notti romane degli iridi di Francesco Panetta e Maurizio Damilano, ma il focus è il salto allungato di Giovanni Evangelisti. Giusto l'essenziale, perché il tema potrebbe allungarsi in una tesi di laurea. A sostituire la dissertazione accademica, un ricordo di Gianni Brera che fa sempre bene al cuore e alla mente.

Poi spazio alle leggende. Quella di Usain Bolt, che a Montecarlo davanti ai nostri Brambi e Perbi, si è cimentato nell'ultima volata di Diamond League. Poi Adolfo Consolini, con Carlo Santi che racconta il racconto del suo libro sul gigante del disco. 

Come sempre, da leggere e da meditare (basta cliccare sull'immagine della copertina qui sotto).

Trekkenfild N50 2017luglio 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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