javier sotomayor campeon 300x249Mercoledì 21 ottobre 2015 appuntamento a Milano con il campionissimo Javier Sotomayor (nella foto a destra, in azione), uno dei più grandi interpreti del salto in alto mondiale di tutti i tempi. "Incontro con il Campione Olimpico e Primatista Mondiale Salto in Alto m. 2.45", questo il nome dell'evento organizzato dal Comitato Regionale Lombardo, dall'Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba e dalla Scuola di Scienze Motorie dell'Università degli Studi di Milano. L'incontro è in programma dalle ore 16.30 alle ore 19.30 presso l'Aula G14 in Viale Golgi 19 a Milano. Fateci un salto!

Locandina dell'evento

 

Javier Sotomayor oggi (foto Giancarlo Colombo)

javier sotomayor giancarlocolombo

 

 

 

 

 

 

 

La carriera di Sotomayor (da Wikipedia)

AnnoManifestazioneSedeEventoRisultatoPrestazioneNote
1983 Campionati CAC Cuba L'Avana Salto in alto Bronzo Bronzo 2,17 m  
1985 Mondiali indoor Francia Parigi Salto in alto Argento Argento 2,30 m  
Campionati CAC Bahamas Nassau Salto in alto Oro Oro 2,30 m Record dei Campionati
1986 Mondiali juniores Grecia Atene Salto in alto Oro Oro 2,25 m  
1987 Mondiali indoor Stati Uniti Indianapolis Salto in alto 2,32 m  
Giochi panamericani Stati Uniti Indianapolis Salto in alto Oro Oro 2,32 m  
Mondiali Italia Roma Salto in alto 2,29 m  
1989 Mondiali indoor Ungheria Budapest Salto in alto Oro Oro 2,43 m Record mondiale
Campionati CAC Porto Rico San Juan Salto in alto Oro Oro 2,44 m Record dei Campionati
Universiade Germania Ovest Duisburg Salto in alto Oro Oro 2,34 m  
1991 Mondiali indoor Spagna Siviglia Salto in alto Bronzo Bronzo 2,31 m  
Giochi panamericani Cuba L'Avana Salto in alto Oro Oro 2,35 m  
Mondiali Giappone Tokyo Salto in alto Argento Argento 2,36 m  
1992 Giochi olimpici Spagna Barcellona Salto in alto Oro Oro 2,34 m  
1993 Mondiali indoor Canada Toronto Salto in alto Oro Oro 2,41 m  
Mondiali Germania Stoccarda Salto in alto Oro Oro 2,40 m Record dei Campionati
1995 Mondiali indoor Spagna Barcellona Salto in alto Oro Oro 2,38 m  
Giochi panamericani Argentina Mar del Plata Salto in alto Oro Oro 2,40 m  
Mondiali Svezia Göteborg Salto in alto Argento Argento 2,37 m  
1996 Giochi olimpici Stati Uniti Atlanta Salto in alto 11º 2,25 m  
1997 Mondiali Grecia Atene Salto in alto Oro Oro 2,37 m Record mondiale stagionale
1999 Mondiali indoor Giappone Maebashi Salto in alto Oro Oro 2,36 m  
2000 Giochi olimpici Australia Sydney Salto in alto Argento Argento 2,32 m  
2001 Mondiali indoor Portogallo Lisbona Salto in alto 2,25 m

Didoni festa20anni 006Il linguaggio asettico del più freddo burocratese può talvolta scaldare i cuori, quando lo si sa leggere. E' di ieri martedì 8 settembre il comunicato apparso sul sito del Coni che recita testualmente: "La Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping ha respinto l’appello dell’Ufficio di Procura Antidoping l’11 luglio 2015 contro la decisione della Prima Sezione del TNA nei confronti di Michele Didoni (non tesserato) confermandone l’assoluzione perché il fatto non sussiste".

Vogliamo tradurre? Michele Didoni NON è colpevole di mancata collaborazione con la Procura Antidoping in merito al caso Alex Schwazer. Il fatto non sussiste. Aveva ragione l'ex campione del mondo: non aveva nulla da dire all'antidoping nazionale. Altro che deferimento e richiesta di squalifica (3 mesi), come chiedeva il Tribunale lo scorso novembre: assoluzione con formula piena da parte della giustizia sportiva.

Ricordiamo che lo scorso 4 luglio la posizione di Didoni era stata "archiviata" anche dalla Procura di Bolzano, che segue il caso Schwazer dal punto di vista penale. Fuori dai tribunali di ogni ordine e grado, Michele Didoni (che è stato assistito nella sua battaglia legale dagli avvocati Nerio Diodà e Massimiliano Diodà) torna a essere un vero uomo libero, libero anche di parlare.

Le prime parole sono state rilasciate all'agenzia di stampa AGI e sono misurate, come sempre: «Per tre lunghi anni sono stato costretto ad abbandonare la mia passione. Adesso finalmente tutto è finito. Dopo quello che era accaduto mi sono autoescluso dall’ambiente, non ho sentito più nessuno per tutela mia e degli altri - ha spiegato - Sono uscito con tanto dispiacere dal Centro Sportivo dei Carabinieri di Bologna, la mia passione si era interrotta. Ribadisco che io non sapevo nulla del doping di Schwazer al quale va bene concedere una seconda chance anche se mi dispiace come viene intrapreso il percorso di rientro.  A me piacerebbe sicuramente rientrare con progetti dedicati ai giovani. Se ho rivisto Schwazer da quel giorno? No, l’avevo risentito nella primavera 2013, gli avevo chiesto di vederci, poi tutto è saltato perchè sono iniziate le perquisizioni. Alex ha fatto un grave errore ma una seconda chanche non si nega a nessuno, ha preso in giro tante persone ma una partecipazione alle Olimpiadi di Rio sarebbe una rivincita personale. Mi dispiace solo per come viene intrapreso il percorso per ritornare. C’è una carta etica della federazione italiana di atletica leggera che mi dispiacerebbe non abbia effetto retroattivo, sarebbe un insulto al bene dell’atletica leggera. Se si crede nella parola etica l’effetto dovrebbe essere sempre retroattivo…».

Bello sentire che Didoni rientrerebbe nel suo mondo sportivo con progetti dedicati ai giovani. Ricordiamo che il campione ha mosso i suoi primi passi da allenatore anche collaborando con i corsi di avviamento all'atletica organizzati da Fidal Milano. Chiuso un ciclo se ne può aprire un altro.

(nella foto in alto, Michele Didoni - a dx - con Pietro Pastorini alla festa per il ventennale della vittoria mondiale di Goteborg)

DAVI.VIGA.

gicA un mese di distanza dalla prima prova, domenica 24 maggio si è svolto a Cinisello Balsamo il secondo "incontro" del GiocAtletica 2015. In campo oltre un centinaio di Esordienti B-C (nati dal 2009 al 2006) delle 8 società partecipanti al progetto (GSA Brugherio, Casati Arcore, Atl Concorezzo, Atl Sovico, Atl Cinisello, Athletic Club Villasanta, 5 Cerchi Seregno e US Atletica Vedano).

Anche sulla pista di via Cilea il progetto GiocAtletica si è saputo far apprezzare dai tanti mini-atleti in campo, impegnati in maniera del tutto giocosa a confrontarsi con i gesti e le future specialità dell'atletica. I bambini sono stati divisi in 4 gruppi per anno di nascita e ciascuno ha affrontato a turno una delle 4 zone del campo, impegnati nella corsa piana e a ostacoli, nel salto in lungo, nel lancio (palla, vortex e ciambella) e in un percorso misto che mette insieme un po' tutti questi ingredienti.

Non c'è cronometro, non ci sono bindelle, l'unico tempo è quello che scandisce la permanenza dei gruppi in una zona gioco (15-20 minuti), per cui ogni cosa è ripetuta più volte: tante corse, tanti salti, tanti lanci. Senza stress, senza assilli, ma è così che cresce la voglia di mettersi alla prova, una corsa e un salto dopo l'altro. Il tutto somiglia più a un allenamento collettivo, non fosse per la simpatica presenza in campo di Agostino Rossi che con il suo microfono intervista e coinvolge tutti. Non fosse anche per la parata finale, la distribuzione delle medaglie e dei diplomi, e la consegna del premio ricordo, un sacchetto zeppo di gadget simpatici e divertenti.

Un modo stimolante per lanciare l'atletica tra i più piccoli e pure tra i genitori che hanno potuto vedere attivi i loro piccoli per oltre un'ora, seduti comodamente in tribuna o alla continua ricerca dello scatto perfetto. Appuntamento ora all'anno prossimo, anche se tra gli organizzatori già si fa spazio l'idea di un incontro indoor. La volontà c'è, non resta che aspettare di sapere data e luogo.

D.V.

gloria rivaSabato 5 settembre si è svolta a Monza la 3° edizione di "Asta in piazza", la gara-esibizione di salto con l'asta organizzata dall'Atletica Monza nella centralissima piazza Trento e Trieste, affollata ancor di più per la contemporanea presenza di una manifestazione dedicata ad altre realtà sportive e sociali della città.

Le gare di salto con l'asta in programma hanno avuto come contorno gli sprint di centinaia di bambini, che si sono misurati contro il cronometro sulla distanza di 30 metri. qualche altra decina di piccoli intrepidi si sono invece cimentati nel salto con l'asta, assistiti dai tecnici della società organizzatrice.

La parte agonistica ha poi regalato emozioni e strappato applausi e sorrisi ai tanti curiosi e tifosi che hanno circondato la pedana per tutta la giornata. Nella "gara Oro", che si è svolta nella notte monzese, vittoria per Matteo Rubbiani (La Fratellanza Modena) con 5.00, stessa misura di Eugenio Ceban (Lib. Orvieto) secondo classificato. Terzo posto per Alessandro Sinno (Aeronautica) con 4.90, poi Matteo Capello (Atl. Piemonte 4.75), Rob Dobersek (4.75), sesti Giacomo Bernardi (Pro Sesto) e Ambroz Ticar con 4.65, ottavi Valentino Arrigoni (NA Astro) e Leonardo Azzara (FF.GG. Simoni) con 4.65. Nella stessa prova top ma al femminile, vittoria di Giulia Cargnelli (Forestale) con 4.00, davanti alla campionessa italiana junior Helen Falda (Cus Pisa) con 3.90, poi Nastja Modic e Gloria Riva (Atl. Brescia 1950) con 3.40.

Nella "gara Argento", svoltasi nel pomeriggio, vittoria di Simone Andreini (FF.GG. Simoni) con 4.40, davanti al rientrante ex tricolore di decathlon Michele Calvi (Esercito) con 4.20 e a Matteo Emaldi (Atl. Bergamo) con la stessa misura. Nella prova femminile la vittoria la vittoria è andata all'atleta di casa, anche se in maglia Atletica Brescia, la monzese Gloria Riva con 3.70 (nelle foto sopra e sotto), davanti a Silvia Gandini (Atl. Varese, 3.50) e a Elisa Pagnoncelli (Atl. Monza, 3.40). 

gloria riva podio

Il podio della gara argento con Riva, Gandini e Pagnoncelli (da sx)

DAVI.VIGA.

michele didoniStavolta è la volta buona. Lo ha annunciato lui stesso, oggi sabato 4 luglio, dalla propria pagina Facebook verso mezzogiorno: «da poche ore posso ritenermi libero, questo significa essere "archiviati"». Il soggetto è Michele Didoni, il milanese campione del mondo della 20 km di marcia di Goteborg '95, e la sua giustificata gioia si riferisce all'archiviazione della propria posizione all'interno dell'indagine della Procura di Bolzano, quella che si occupa del "caso Schwazer". la procura lo ha comunicato ieri ai legali dell'ex marciatore e allenatore. Michele Didoni è ufficialmente fuori dai giochi (sporchi), lui non c'entra niente con l'epo e il doping di Alex Schwazer, atleta che Didoni allora allenava.

Sospetti e accuse sono state tutte rispedite al mittente, senza stare sotto i riflettori della cronaca ma lavorando seriamente, come ha sempre fatto anche da atleta, forte della tranquillità di chi ha la coscienza pulita. «Ho come la sensazione che qualcuno da adesso potrà iniziare a preoccuparsi seriamente, ogni schiaffo ricevuto metaforicamente, sarà una sano calcio nel sedere che elargirò». Didoni fa capire, scrivendolo, che sta per arrivare il momento della sua versione dei fatti, rispondendo parola per parola alle tante chiacchiere che si sono sentite sul suo conto e sul suo ruolo nelle vicende pre Londra 2012, da parte delle persone coinvolte nella riabilitazione del marciatore Alex Schwazer.

Ricordiamo che il nome di Didoni era tornato a farsi sentire poco più di un mese fa, esattamente il 21 maggio, quando la Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping lo aveva assolto dall’accusa di violazione degli articoli C.3 e 5.3. Parliamo quindi di giustizia sportiva e non penale come quella di Bolzano. Ricapitoliamo i fatti. La Procura Antidoping convocò Didoni in udienza il 7 ottobre 2014 per ascoltarlo come persona informata dei fatti. L'ex allenatore (neppure più tesserato Fidal) non si presentò. Ne aveva ben diritto, perché il suo status di indagato prevedeva particolari tutele legate alla sua difesa. La prima Sezione del Tribunale Antidoping ha ritenuto valide queste motivazioni e il diritto di Didoni a non presentarsi come persona informata dei fatti (due processi che si accavallano possono dar luogo a situazioni "autoaccusatorie, per esempio), tant'è che lo assolse perché “il fatto non sussiste”. Tutto ciò benché la Procura Antidoping avesse chiesto tre mesi di inibizione. Uno a zero per Didoni.

Nonostante questo primo sucesso, la Procura Antidoping (ne ha il diritto) ha avanzato una richiesta di appello (12 giugno) perché non soddisfatta della prima assoluzione, e la Seconda Sezione del Tribunale Antidoping l'ha accolta, convocando nuovamente Didoni in udienza per il prossimo venerdì 10 luglio (ore 14). E' probabile che l'archiviazione di Bolzano abbia ripercussioni anche sulla giustizia sportiva, per cui è lecito attendersi novità in merito alla convocazione a Roma prevista per il prossimo venerdì. Staremo a vedere.

Intanto l'ex campione del mondo si prepara a rilasciare la sua versione come "persona informata dei fatti" nelle sedi oppportune, forte ora dell'archiviazione da parte della Procura di Bolzano. C'è da credere che ne sentiremo delle belle. per ora non resta che festeggiare, nuovamente, il trionfo della giustizia e della verità, dell'onestà di chi ha sempre marciato correttamente, dentro e fuor di metafora.

DAVI.VIGA.

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Dal MARTEDI' al GIOVEDI' dalle 15.00 alle 17.00

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