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Si intreccia ancora di più il rapporto tra l'atletica italiana e le incredibili Olimpiadi di Tokyo, quelle dei cinque ori per gli azzurri. Le gare giaponesi hanno ulteriormente impreziosito l'albo d'oro e dei partecipanti della Cinque Mulini, che si fa così ancor più prestigioso e unico.

Alle Olimpiadi di Tokyo 2020, il 21enne etiope Selemon Barega ha vinto la gara dei 10.000 metri, mentre i 3.000 siepi sono stati dominati dal marocchino Soufiane El Bakkali, cui va il merito di aver interrotto il predominio keniano nella specialità.

I due atleti africani sono stati tra i protagonisti dell’edizione 2017 della Cinque Mulini. Il successo allora arrise a Barega, che vinse in solitaria la prova davanti proprio a El Bakkali (insieme nella foto degli organizzatori).

Nella maratona maschile, il sempre più leggendario Eliud Kipchoge (Kenya) si è riconfermato l’indiscusso numero uno della specialità vincendo il secondo oro consecutivo dopo il successo di Rio 2016. Va ricordato che Kipchoge si classificò secondo nell’edizione 2008 della Cinque Mulini.

In campo femminile invece, la keniana Faith Kipyegon si è confermata oro olimpico nei 1500 dopo il successo a Rio. La Kipyegon vinse la Cinque Mulini nel 2014 e nel 2016.

Tra coloro che hanno solcato il tracciato di San Vittore Olona, sono ora 38 i campioni di Olimpia che hanno gareggiato nella prova. Ben 51 le medaglie d’oro in totale. Tra loro, 10 gli uomini che hanno vinto la gara, 4 invece la vincitrici al femminile.

Appuntamento al 2022 per la novantesima edizione della regina delle campestri.

fonte: comunicato organizzatori Cinque Mulini

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